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NUOVE ABITUDINI E TENDENZE IMPOSTE DAL COVID-19

Mascherina, gel disinfettante, didattica a distanza, smartworking e distanziamento sociale hanno cominciato a fare parte della nostra vita proprio un anno fa. Sono nati per difendere tutti noi da un nemico che non vediamo ad occhio nudo e che ha rivoluzionato moltissime delle nostre abitudini: il COVID-19.
Individuato per la prima volta a Wuhan, in Cina, il COVID-19 ha avuto una grande diffusione a livello globale. La sua viralità ha messo in ginocchio l’economia di tanti Paesi, ha mietuto oltre un milione di vittime, ha cambiato moltissime delle nostre abitudini, ha eliminato baci e abbracci, ha introdotto l’uso della mascherina, del distanziamento sociale di almeno un metro e del gel disinfettante. Ha introdotto il regime del coprifuoco: stop alle passeggiate dopo le 22:00, ora in cui bisognava necessariamente ritornare ognuno nella propria abitazione.
È riuscito anche a cambiare la scuola, instaurando la didattica a distanza e l’uso dei banchi monoposto. Ci ha costretti nelle nostre case per un lungo lockdown, periodo di tempo caratterizzato dalla chiusura di aziende e fabbriche e dallo stare a casa eccetto casi eccezionali. Ha alimentato altresì la cupidità di un ritorno alla normalità.
E come se non bastasse ha condizionato anche le feste. Niente Natale e capodanno: vietati i festeggiamenti e le celebrazioni con i parenti. Incontri solo con pochi congiunti.
Per contenere i contagi, il Governo italiano, è dovuto intervenire adottando misure sempre più restrittive fino a stabilire un periodo di lockdown. Via libera alla didattica a distanza e smartworking o tele-lavoro ossia un metodo di lavoro alternativo al tradizionale svolto dagli impiegati che hanno potuto trasferire la propria attività dall’ufficio all’abitazione personale. Hanno dovuto chiudere, così, numerose aziende, rimanendo aperte solo quelle essenziali.
Per garantire la prosecuzione delle lezioni, inoltre, il sistema scolastico è dovuto intervenire chiudendo le strutture d’istruzione e adoperando il sistema della didattica a distanza. Con questa modalità gli studenti si sono dovuti adoperare di computer e tablet.
Nella città di Franconfonte, nel plesso Dante Alighieri, gli studenti hanno dovuto proseguire con la didattica a distanza fino alla fine dell’anno scolastico. All’inizio di quello nuovo, si sono ritrovati in aula con la promessa di ricevere ben presto i banchi monoposto in sostituzione di quelli tradizionali.
Ma le lezioni in presenza hanno avuto un andamento altalenante: le scuole, infatti, hanno dovuto chiudere diverse volte per la sanificazione o per i troppi contagi.
Si potrebbe dire, quindi, che gli alunni, non solo quelli di Francofonte ma di tutta Italia, stanno affrontando una scuola rivoluzionata. Nessuno di loro, ovviamente, si sarebbe potuto immaginare che da un giorno all’altro sarebbero finiti in didattica a distanza oppure a scuola con i banchi monoposto e le regole anti-contagio.
Il COVID-19, fra le altre cose, è riuscito a cambiare anche le festività. Le prime a subire cambiamenti sono state Natale, capodanno ed Epifania. Niente festeggiamenti con tanti parenti ma solo con pochissimi. La messa della notte di Natale, invece, non venne più svolta a mezzanotte, come era solito fare, ma verso le 6 del pomeriggio.
Inoltre, il carnevale, è stata la festa che ha subito più cambiamenti: in Sicilia, ad Acireale, non hanno sfilato i famosissimi carri; nella scuola di Francofonte non si è potuto assistere alle sfilate in maschera. L’unico senso di carnevale, è stato dato dai vari bambini che passeggiavano in maschera, assieme ai loro genitori, lanciando qua e là coriandoli e stelle filanti.
È giusto, però, vedere questo periodo con lati positivi. Il COVID-19 ha contagiato moltissime persone e provocato oltre un milione di morti. È importante, quindi, non affrontare questo periodo con angoscia e tristezza ma basandoci su tutto quello che il COVID-19, per quanto brutto e spaventoso possa essere, ci ha lasciato in dote.
Ci ha dato la possibilità di capire quanto siano importanti baci e abbracci. Ci ha insegnato parole nuove, come lockdown, smartworking e resilienza ossia la capacità di reagire di fronte alle difficoltà. Ci ha dato la possibilità di coltivare i nostri hobby e l’abilità di essere distanti ma sempre uniti a combattere contro il COVID-19, il nemico del secolo.

MATTIA SANTANGELO 2^B

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Blog realizzato dalla prof.ssa G. Valenti.